giovedì 21 settembre 2017

Forse sono io che non fungo.

Buongiorno!

Eccomi qua ad "aprire" un nuovo Post, come dice Emanuele.
E, come ho scritto nel titolo, evidentemente quest'anno non fungo (voce del verbo fungere).
Scrivo questo resonconto oggi ma in realtà si tratta di una scappata (poco più di due ore effettive nel bosco; un po' poco, ma dovevamo tornare presto perché impegni imprescindibili) fatta ieri mattina a Sud.
Così, tanto per vedere come mettevano le cose laggiù.
Intanto, passando da Monticiano, da mezzo chilometro prima ad altrettanto dopo l'abitato, proprio sul cocuzzolo dov'è piazzato il paese, c'erano gli ammassi in fusione di una copiosa grandinata venuta presumibilmente nella notte o nel pomeriggio precedente.
Roba di trenta centimetri e anche più; non so se l'avevano ammontata o era solo quella che ancora non si era sciolta.
Sembrava di essere sulle Dolomiti.
Solo lì.
Per strada macchine a dozzine piazzate da tutte le parti, con gente che scendeva munita di panieri dentro ai quali sarei stato tranquillamente dentro io.
Così, illudendoci, abbiamo esclamato "vai con la musica!".
Due ore nel bosco, come dicevo, per un Aereus discreto e un paio di Ovoli un po' sciupati dall'animale.
Intanto era tutto un gioco dei Quattro Cantoni, con macchine che arrivavano e ripartivano dopo venti/trenta minuti.
Noi abbiamo resistito un paio d'ore ma poi siamo venuti via, anche perché dovevamo.
Bosco strafradicio ma quasi del tutto morto, col terreno che, sondato con il bastone, lo lascia entrare per un paio di centimetri e poi lo blocca come se sotto ci fosse il cemento armato.
Altri funghi visti: un paio di brucatine di primordi di Entoloma lividum, qualche rara Amanita pantherina e rubescens, una(!) Clitocybe gibba, cinque o sei Boletus satanas maturi, tutti a singolo, e un Crocipodius in nascita.
Niente Clavarie, niente Lattari, niente Russule, niente Clitopilus prunulus, niente Cantarelli, niente Paxillus, niente Vesce, niente di tutto il resto!
Fine.
Non so che dire, tranne il fatto che forse sono io che non ci capisco più niente.
Un'annotazione che niente ha a che fare con i funghi. 
Per tutta la mattina è stato un via vai continuo di macchine di Polizia e Carabinieri che controllavano le auto "bianche".
Hanno chiesto anche a noi notizie di una Kia parcheggiata lì accanto.
Che fossero finalmente sulle tracce di Igor, il pluriricercato, magari segnalato a bordo di una Bianchina?

Comunque, ecco le foto dei funghi e speriamo in bene:



Boletus aereus


Ovoli sciupacchiati dalla bestia e comunque ancora chiusi; lasciati.

Questi erano a norma.




Un cordiale saluto a tutti!

giovedì 25 maggio 2017

Vuoto micologico.

Buona sera a tutti!

Due gli scopi di questo Post.

Primo

Rassicurare quanti si preoccupano per il mio silenzio.
Sono ancora vivo ma purtroppo non trovo più niente.
Ultimamente (22 maggio) con Tomoko ho fatto una scappata in Consuma e poi (24/5) da solo nei miei posti sopra Figline. 
Risultato praticamente zero in ambedue i casi.
Una manciata di Prugnoli sufficienti appena per una pastasciutta e, paradossalmente, in migliori condizioni quelli trovati in basso (anche se meno). 
Quindi, di funghi riparleremo se e quando mai pioverà (parecchio).

Secondo

Domenica 11 giugno alle ore 18, Tomoko terrà il suo primo concerto d'organo nella Chiesa di San Niccolò a Radda in Chianti.
Lo comunico perché in passato qualcuno aveva scritto di essere interessato ad ascoltarla.
Quindi, chi avesse tempo e voglia di farci una scappata, magari anche per rivedere quel bel borgo, è avvisato (l'ingresso è gratuito, naturalmente).
Di seguito la riproduzione del programma Harmonia Saeculi - VII Edizione - 2017: 



 Nessun testo alternativo automatico disponibile.


Foto dei Prugnoli:

22/5/2017


Calocybe gambosa

 










Peziza badia


Coprinus disseminatus

 
Ganoderma lucidum. Esemplari vecchi e primordi.


24/5/2017








Un cordiale saluto!





















martedì 16 maggio 2017

È (sarebbe) arrivato il momento di cambiare bersaglio.

Buongiorno!

Stamani ultima uscita al basso.
Nel corso della quale ho trovato esattamente quello che mi aspettavo.
E cioè poco.
Ormai la nascita è andata anche troppo avanti, siamo a metà maggio.
Adesso sarebbe rimasto solo l'alto, che però finora ha dato poco, almeno a me.
Da considerare poi che, stagione permettendo (e forse è un po' in ritardo, anche senza forse), dovrebbe essere in arrivo quello per cui tutti si risvegliano dal torpore invernale (e della mente): i Porcini.
Speriamo che almeno quelli adesso si muovano, anche se tutto il vento di questi giorni sembra non voler lasciare molto spazio alle speranze (ma noi ci si conta lo stesso).
Nel frattempo, ecco le foto degli scarsi ritrovamenti odierni, che comunque sarebbero ancora relativamente giovani, anche se in decisa, drastica diminuzione:



Ambiente boschivo ormai densamente ombreggiato.

Con qualche Calocybe gambosa, ancora sull'abbastanza giovane.

Gli abitanti del bosco però vogliono la loro parte.

Con parsimonia.





Qualche pezzo di nascita, ancora.

Tutto qua.



Un cordiale saluto a tutti!

domenica 14 maggio 2017

Gli antichi sentieri.



Buongiorno!

Questa mattina abbiamo deciso con Tomoko di tornare in montagna a controllare la situazione dei Prugnoli.
Lei voleva fare un po’ di moto ed io ero interessato all’evoluzione della nascita.
Così, con molto comodo, siamo sbarcati alle 9 sopra Borselli, insieme al Camillozzo.
Ed abbiamo trovato più o meno la solita situazione lasciata l’altro giorno.
Qualche bel pezzo in qua e in là (molto più in là però che in qua).
Così ad una cert’ora, avendo accumulato un po’ di roba per cui potevamo anche essere contenti, abbiamo deciso di fare festa.
Senonché, mentre calavamo verso Vallombrosa, mi è venuta la voglia di dare un’occhiata alle vecchie Prugnolaie che avevo abbandonato dopo il crollo degli abeti e degli aceri che le ospitano.
L’anno scorso non ci avevo trovato niente e le avevo date per definitivamente perdute nel cataclisma che aveva travolto tutto all’inizio del marzo 2015.
Ed invece ho dovuto constatare che mi ero sbagliato e che erano in ripresa con dei pezzi strepitosi.
Intendiamoci, quelle più disastrate con qualche sporadico carpoforo disperso nell’arco del micelio in fase di riorganizzazione, ma quelle meno esposte erano in piena buttata.
Anche se la bestia le sta disturbando non poco e il fogliame che ricopre il terreno è tutto rivoltato.
Inutile dire che siamo tornati a casa più che soddisfatti.
Prima di tutto per la sorpresa graditissima, anche perché insperata.
Poi per aver fatto una panierata di roba stupenda e, in ultimo, perché in quella zona la nascita sembra non essersi ancora esaurita.
Per cui mi riservo di farci un secondo sopralluogo fra 5/7 giorni.
Ed a quel punto ritornerò anche nei posti più in quota che almeno per il momento sembrano voler continuare a fare i lavativi.
Ma anch'io sono testardo e quindi la vedremo.
Ecco le foto di stamani: 



I primi Prugnoli della giornata.









Sotto Pino nero.





Sotto Pino di Douglas.





Sotto Prunus spinosa.





Sotto Acero montano.

Abte bianco e Acero montano.







Acero montano e Pino laricio.





Come detto sopra, penso di tornarci tra circa una settimana, ma nel frattempo proverò a che a ridare un'occhiata più in basso.
Poi saprò riferire.



Un cordiale saluto a tutti!