giovedì 25 maggio 2017

Vuoto micologico.

Buona sera a tutti!

Due gli scopi di questo Post.

Primo

Rassicurare quanti si preoccupano per il mio silenzio.
Sono ancora vivo ma purtroppo non trovo più niente.
Ultimamente (22 maggio) con Tomoko ho fatto una scappata in Consuma e poi (24/5) da solo nei miei posti sopra Figline. 
Risultato praticamente zero in ambedue i casi.
Una manciata di Prugnoli sufficienti appena per una pastasciutta e, paradossalmente, in migliori condizioni quelli trovati in basso (anche se meno). 
Quindi, di funghi riparleremo se e quando mai pioverà (parecchio).

Secondo

Domenica 11 giugno alle ore 18, Tomoko terrà il suo primo concerto d'organo nella Chiesa di San Niccolò a Radda in Chianti.
Lo comunico perché in passato qualcuno aveva scritto di essere interessato ad ascoltarla.
Quindi, chi avesse tempo e voglia di farci una scappata, magari anche per rivedere quel bel borgo, è avvisato (l'ingresso è gratuito, naturalmente).
Di seguito la riproduzione del programma Harmonia Saeculi - VII Edizione - 2017: 



 Nessun testo alternativo automatico disponibile.


Foto dei Prugnoli:

22/5/2017


Calocybe gambosa

 










Peziza badia


Coprinus disseminatus

 
Ganoderma lucidum. Esemplari vecchi e primordi.


24/5/2017








Un cordiale saluto!





















57 commenti:

massimo ha detto...

Ciao Angiolo,
solo per precisare che nel commento al tuo post precedente, al quale fai riferimento in questo post, ero preoccupato per i funghi che non ci sono, non vedendo movimenti da parte tua, pura preoccupazione micologica, complimenti per Tomoko.
a presto
massimo

Paolo C. ha detto...

Ciao Angiolo, io sono uno di quelli che ti aveva chiesto informazioni sui concerti di Tomoko e salvo problemi dell'ultim'ora penso proprio di venire, per cui grazie per la comunicazione.
Per quanto riguarda i funghi......mi sembra un gran casino!!
Secco tanto e devastazione da parte dei cinghiali,una volta si diceva di non spostare foglie e terra nelle fungaie per non fare danni ora in tantissimi posti sembra che sia stato bombardato.Mi chiedo cosa possa nascere in queste situazioni. Io sono andato a vedere per un porcino e per ora 3 cappotti.
Saluti a tutti voi e auguri a Tomoko per il concerto.

Paolo

massimo ha detto...

Ciao Angiolo,
Stamani sono andato in cerca di porcini, al castagno per la prima volta in basso ed ho scappottato con un bocciolotto, una fortuna tremenda un pò verminato nel gambo ma un bel funghetto, lascio il link: https://www.youtube.com/watch?v=3L0sbtb5Nx8
a presto
massimo

Emanuele ha detto...

Ciao angiolo ckn l occasione di farvi un saluto ti comunico che quest anno per i porcini qua niente assaggio (A PARTE I CONGELATI DEL FREZZER ).
Mz siete in giappone?

Angiolo ha detto...

Ciao Emanuele!

Grazie per i saluti che contraccambiamo, a te e Lucia.
Anche qua è dura.
A me ha fatto fatica andare verso Nord-Ovest perché c'era piovuto e qualcosa è nato.
Adesso si aspetta qua, all'alto.
Però ha tirato tanto vento e sta facendo un bel caldo (in questo momento Peretola segna +33°C).
Speriamo in qualche canalone all'ombra ma ci vorranno ancora diversi giorni.
Chissà....

In Giappone ci saremo a fine mese.

A presto e buone vacanze a tutti!

Romagna83 ha detto...

Ciao a tutti..qualcosa è nato anche in Romagna...in 3 uscite ne ho trovati una ventina in tutto, ieri in alto 4-5 rossi belli grossi e sani ma la mia impressione è che finché non ripioverà seriamente posso anche appendere il cesto al chiodo...

Anonimo ha detto...

Oh romagna in fiore, vedi che rimanere dalla tua bella al casolare rende lo stesso ! Ricordati che lontan da te non si puo' star, quindi unn'e' meglio non oltrepassare la linea gotica almeno del Pratomagno. Un abbraccio anche ai soldatini del fiat 900 pieno, con i panieri sul portapacchi. Alberto P.d.M.

romagna83 ha detto...

Ciao Alberto ben ritrovato, no tranquillo in Pratomagno non ci vengo, troppo lontano. Ti avevo invitato a cena ma sei scomparso, peccato, una bella bistecca a Castagno d'Andrea, o Stia, o Pontassieve me la sarei fatta volentieri. Poi avremmo parlato dei panieri fatti anno scorso nella Loia, nella Buca della Neve, sui Ronchi Freddi, da Piancavallini fino a Montelleri. E poi ancora giù verso Monte Acuto. Basta avere buona gamba e andare quando ancora gli altri non ci credono (oppure ormai non ci credono più). L'invito è sempre valido eh!
Un abbraccio
Ale

Anonimo ha detto...

Saluti a tutti in primis ad Angiolo. Romagna ti ringrazio dell'invito, io sono stanziale e no global, ma ho con me un amico in questa serata di solstizio che mi racconta del monte Gemelli sopra S.Benedetto in Alpe. ..C'e' un ponte sul fosso Montone la strada sale fino ad arrivare alla faggeta. Dice che è 1 posto bomba. Poi parla di un ristorante la Beccona di Bocconi, del San giovese e ridendo di una discoteca Bull Bull. Mah. Non aggiungo altro OT. Ciao Alberto

romagna83 ha detto...

Conosco la zona del Gemelli, ma non sono mai andato per funghi da quel lato. La discoteca non la conosco, il ristorante me ne hanno parlato (dovrebbe essere quello davanti alle cascate della Brusia).

Anonimo ha detto...

Mario da Roma scrive

Ciao Angiolo, è da un po' che non scrivi e il tuo silenzio mi preoccupa un po', non tanto per i funghi e la situazione micologica che si sa come è, ma perché ci eravamo abituati a questa piacevole consuetudine che sono le tue cronache, fosse anche per comunicare che sei in Hokkaido a spassartela.
Tra polemiche e discussioni in tempi passati, ma anche interessanti dibattiti e commenti in tempi più recenti, sei diventato un punto di riferimento, se non proprio un’istituzione.
Dicci come stai?
Grazie.
Un saluto. Mario

Angiolo ha detto...

Ciao Mario!

Anche a me manca questa consuetudine, ma che vuoi farci?
Il tempo meteorologico quest'anno è ancora più infame che mai.
Non posso neanche più andare nel bosco, ché la vista del secco imperante mi butta giù non poco.
E poi la mia vita sta lentamente ma inesorabilmente prendendo altre strade, che non mostrano mete appetibili.
La vecchiaia è una brutta bestia.
Per il resto devo dirti che hai ragione.
Torno proprio ora dall'Hokkaido, dove abbiamo trascorso tre settimane a casa dei genitori di Tomoko.
E' stata una bella vacanza un po' sciupata dalla partenza che, come il meteo anzi proprio per il meteo, non poteva essere più infame.
Dovevamo decollare a metà mattinata del 29 giugno da Peretola, ma il giorno prima c'era stato quel temporalaccio che non è servito proprio a nulla.
Vento a 30 nodi e tutti i voli cancellati!
Portati in pullman a Bologna, lasciati in albergo senza istruzioni, trasferiti la mattina dopo all'aeroporto in taxi a nostre spese (ho chiesto il rimborso oltre a tutto il resto), scalo su nuovo itinerario a Pechino (caldo umido bestiale) e arrivo a destino 24 ore dopo.
Noi, le valigie no.
Due arrivate il giorno dopo ancora e la terza danneggiata e inservibile il successivo ancora.
Quattro giorni buttati via tra moccoli, reclami e assicurazioni assortite, che naturalmente prima di pagare si fanno tagliare i cabbasisi, come dice Montalbano/Camilleri.
Per il resto siamo stati benissimo.
Anche là però zero piogge e quindi niente kinoko (funghi, ma non ce ne sarebbe stato neanche il tempo, tra parenti e visite ad amici).
Solo una breve uscita, la solita di tutti gli anni con il nostro amico Nobuo Harikae-san, che si conclude sempre con il pranzo al solito ristorante biking (lo stesso che all you can eat, paghi il biglietto d'ingresso e mangi e bevi tutto quello vuoi, tranne gli alcolici).
Nel corso della quale uscita abbiamo trovato soltanto una vecchia famiglia di Pleurotus citrinopileatus (una variante asiatica del cornucopiae) e una Amanitopsis vaginata.

Tutto qui.

Non credo che sia un gran racconto.

Però...
Stavo rileggendo ora alcuni appunti presi nel corso di quel breve soggiorno.
In alcuni momenti in un ambiente così esotico e diverso dal nostro è facile avere intense emozioni che magari qui da noi non avremmo, specie se si viene a trovarsi a contatto con persone impegnate dal punto di vista artistico come la famiglia di mia moglie.
Te ne trascrivo uno, così per perdere un po' di tempo e rivivere un momento particolarmente felice:

"....tante volte, avrei dovuto venir da voi io.
- Da me, voi! Sapete chi sono? V'hanno..."
Interrompo per l'ennesima volta la lettura del capitolo XXIII (l'incontro dell'innominato con il cardinal Federigo) nel momento in cui al piano di sopra, Toko e suo padre terminano l'esecuzione dell'Aria sul G di Bach.
Provano per il concerto d'organo che domenica Toko terrà alla Chiesa protestante accompagnata al violino dal padre.
Mi sento imbambolato, quasi fuori dal tempo, qualche brivido mi scorre lungo la schiena.
E d'improvviso di sopra attaccano il "Canone" di Pachelbel!
Ma dopo alcune battute c'è un'esitazione, interrompono e quindi ricominciano.
E di colpo mi assale la paralisi totale, picchi abbaglianti di luce mi feriscono gli occhi nonostante li abbia chiusi, la vertigine diventa incotrollabile, vengo proiettato verso l'alto (o giù in basso?), non so più dove sono.
Poi tutto finisce ed io, che mi ero illuso di poter arrivare a congiungermi per un attimo con l'infinito, vengo ricacciato giù (questa volta lo so), irrimediabilmente.
Sono sconvolto e respiro a fatica.
BASTA COSI'!

L'unica cosa che posso dire a mia discolpa è: sarà demenza senile?
Perché quella deve essere, non vedo altre spiegazioni.

Un cordiale saluto a te e a tutti gli amici del Blog.


P.S.: Speriamo che si decida a piovere, mondo birbone!



Anonimo ha detto...

Mario da Roma scrive....

Ciao Angiolo, è un piacere sentirti e sono lieto che tutto proceda malgrado i cosiddetti acciacchi della "brutta bestia" come la definisci. Ciò non toglie che riesci a ritagliarti bei momenti in terre lontane. Una esperienza non da poco mi sembra di capire, se si esclude gli avvicendamenti per arrivarci e le consuete "rotture di cabbasisi" per i disguidi che hai provato.
Cosa vuoi... "prendila così" come direbbe non il grande Sebastian (Bach) o Johann (Pachelbel), ma più modestamente il nostro Lucio "dé casa nostra" che comunque è sempre qualcosa.
Quello che hai provato in quel tripudio di esecuzioni e che hai così mirabilmente descritto si avvicina molto ad una fase di "estasi" più che ad un effetto della demenza senile. Ormai se ne un po' abusato di questo termine (estasi) dandogli spesso significati mistici o peggio ancora, per descrivere qualche effetto di piacere assoluto, spesso legato a droghe ed affini.
Ma "l’estasi" nelle regioni orientali che frequenti ha un valore assoluto di grande rilievo. Di cui si potrebbe parlare per ore.
Ma mi fermo qui perché la mia ignoranza mi supera e mette una barriera. Ricordo solo che anche un tal Dante, dalla terra che ti ha dato i natali, descrive emozioni simili (anche se dice che sono indescrivibili) al cospetto del paradiso e della visione di Dio.

E di questa terra asciutta, arida come non mai, cosa possiamo dire?
Credo nulla potrà generare sotto l’aspetto micologico per ora e per parecchi giorni a venire.
Ma essendo nella città dei latini, non posso che affidarmi alla Spes tanto cara ai romani (anche se era greca, la dea Speranza che resta tra gli uomini, a consolarli, anche quando tutti gli altri dèi abbandonano la terra per l’Olimpo).

Accidenti! Non c’è che dire: da Bach a Lucio, passando per il buon Alighieri e arrivando l’Olimpo!
Mi sa che questa fase di assenza funginea ha prodotto in me qualche effetto strano: più che di estasi direi di vera confusione !

Speriamo in bene.
Grazie per avermi risposto.
Un saluto a te a e tutti.

Mario (dalla città senza acqua, senza trasporti, ma con tante buche!)

Angiolo ha detto...

Buongiorno Mario!

Avrete le buche e niente acqua o trasporti ma siete compensati anche da tanti Raggi (de soleil).
Ma basta con le asinerie (mie).
D'accordo che in questa situazione non potrà uscire nulla ma basterebbe poco per cambiare un trend che con un po' d'interessamento della dea bendata potrebbe mutare direzione.
Solo che lo volesse.
E lo dice l'abitante di una cittadina (o meglio di una zona) che viene sistematicamente evitata dalle precipitazioni.
Però per il momento la burrasca di Sant'Anna, che era quella che "rompeva" l'estate (e faceva nascere i funghi) qui è abortita: 8 mm. di pioggia in pianura e 3 in altura, cioè zero!

Quanto a Bach e Pachelbel è facile in un paese straniero, da solo, nel buio del tardo pomeriggio (in Hokkaido il ciclo del giorno è anticipato di quasi un'ora e trenta rispetto a quello della nostra latitudine), nel silenzo della periferia di Sapporo (tutto ovattato e soft, si sente solo ogni tanto il gracchiare dei corvi, sembrano tanti paperi), in una casa fatta di legno e arredata in maniera stramba per noi, con un accompagnamento musicale in sordina di quella levatura (parlo degli autori, non degli esecutori che sono comunque bravini) è facile farsi prendere dal trasporto delle emozioni.
Sensazioni che ti fanno capire che la vita potrebbe essere vissuta in maniera diversa.
E questa è una colpa (si fa per dire) che portiamo tutti quanti, noi occidentali.

In ultimo, tornando alla musica leggera, ricordi gli Aphrodite's Child, Demis Roussos e la canzone Rain and Tears?

Un cordiale saluto.

Anonimo ha detto...

Mario da Roma scrive....
Aphrodite's Child... Demi's Rouses....Rain and Tears.... che tuffo al cuore. che ricordi. Ero ragazzo...
E poi ...anzi... soprattutto Vangelis che sarebbe diventato uno dei più grandi compositore di musiche da film oltre che di altro.
Rain and Tears....che brano! Esiste anche una interpretazione, per me bellissima, del nostro Battiato, un’altra più modesta di Caterina Caselli e ancora una, ancora più modesta (per essere gentili) di Rosanna Fratello, Little Tony e Bobby Solo.. insieme..... (quasi da ridere) acc!
Ma, nella mia dichiarata ignoranza non sapevo che era tratta proprio da un adattamento del Canone in re maggiore di Johann Pachelbel.
Quante cose si imparano, in un sito di funghi!

Partirò a breve per la Croazia, in vacanza con i figli, in un’isola nell’isola, praticamente deserta. Quattro case, niente negozi, niente attrazioni (se non quelle naturali che sono qualcosa di portentoso). Niente wi-fi, niente cellulari, niente rete.
Un camion di frutta passa una volta alla settimana e il pane ogni due giorni. Per acquistare qualcosa in più bisogna raggiungere un’altro paesino che ha un minuscolo supermercato in bicicletta o in canoa a 10 chilometri di distanza.
Un piccolo paradiso che ho quasi paura di svelare. Pini e bosco che arrivano fino dentro il mare.
Vedere i miei figli, senza cellulare, senza dispositivi, senza device, senza la possibilità di acquistare nulla è un piacere da gustare con cinica soddisfazione, lentamente. I primi giorni sono sopraffatti da una noia mortale. Poi piano piano, si abituano e recuperano il gusto primitivo delle cose che gli stanno attorno. Dal mare, alle cose semplici. come costruirsi una zattera o un arco. Fare una passeggiata di 4 ore. E perché no, annoiarsi che alla loro età, è una formidabile risorsa anche se non lo capiscono. E pazienza.
E poi a sera, dopo una giornata di intensa attività del corpo ma anche della mente, è un piacere vederli gustare con inusitato piacere del pesce, cosiddetto povero, pescato dal padrone di casa qualche ora prima nello stesso mare dove si sono tuffati durante il giorno.
Quel pesce che a Roma disprezzano e a cui preferiscono surrogati industriali.
Poi, come tutti gli anni, da oltre 10 anni, dopo 20 giorni partiremo. e loro, con mia somma soddisfazione, mi faranno la consueta domanda: ci torniamo il prossimo anno? Dai... ci torniamo?
Sono piccole cose, lo so. Ma sono quelle che in fini dei conti mi hanno lasciato in eredità i miei genitori e i miei nonni.
E che negli anni considero dei privilegi. Piccoli segreti. "Sensazioni che ti fanno capire che la vita potrebbe essere vissuta in maniera diversa", come dici bene te.

Un caro saluto dalla capitale dai mille Raggi (forse troppi)

Mario


Anonimo ha detto...


Bentornato Angiolo,
leggo sempre con piacere i post di questo blog, c'è sempre da imparare qualcosa su tutto a 360 gradi. E forse è proprio questo che lo rende unico nel suo genere.
Per i funghi io ho ancora addosso un bel cappotto nonostante il caldo bestiale che ha fatto e che il meteo preannuncia anche per i giorni a venire.
Staremo a vedere, per il momento in attesa di momenti micologici più propizi cari saluti a tutti.
Cordialmente
Gigino

Sandra Biancanelli ha detto...

Complimenti Angelo, per la pagina che stai portando avanti!!! Sei un grande fungaiolo. Saluti

mirko ha detto...

ciao angiolo sono al mare ho visto che è piovuto un Po da tutte le zone della Toscana.. .Non ho notizie delle precipitazioni don consuma e Abetone per decidere se verso fine mese è il caso di fare un uscita...tu sai nulla in merito..
grazie mirko

Angiolo ha detto...

Ciao Mirko!

Beato te!
Qua è tornato un po' di caldo e per dopo domani mettono 34°C.
Ci risiamo, quasi.
D'altronde il Solleone è agli sgoccioli ma non è ancora finito.
Pioggia?
Qualcosa.
Forse in Consuma-Vallombrosa.
Comunque siamo al limite, ce ne voleva dell'altra.
Chi vivrà vedrà.
Buona permanenza!

Un saluto.

Giovanni Bacchelli ha detto...

caro Angiolo
vecchia serpe valdarnese
dai che ci siamo...........
ma te come prima sortita dove andresti?
non intendo solo pianta e altitudine
ma dove lasci la macchina
non so se mi spiego...
suvvia fai il bravo che poi ti dico qualche posticino dei miei
uno scambio alla pari, mi sembra onesto
tanto più che mi è sembrato di capire che siamo sul sunset boulevard
non gli dar retta a quegl'invidiosi dei posti che vagano sparlando e oltre misura spesso su questo blog
in gamba eh

Angiolo ha detto...

Eilà Bacchelli Giovanni!

Sempre il solito, eh?
Primo, serpe sì ma valdarnese no.
Sono fiorentino, anzi neppure.
Sanfredianino dal momento che sono nato in Santa Croce (via Torta) ma ho vissuto sempre in San Frediano (via della Chiesa), finché non mi sono trasferito in Valdarno a godermi la pensione.
Da ventun anni ed alla faccia dello stato (con la minuscola) italiano, che comunque col "tutto mio che poi a te ci penso io", mi ha fregato mezza pensione.
Ragion per cui conto di vivere molto a lungo per tirargli fuori più soldi possibile.
E comunque con quel che ho vivo bene.
Il viale del tramonto?
Qualche volta ci penso, quando mi prende la malinconia perché non nascono i funghi.
Aspetta che piova per bene e poi te lo fo vedere io.
Scambi di posti non mi necessitano dal momento che ho difficoltà a gestire i miei. Anzi, se vado di qua, non ho tempo per andare di là...mannaggia!
Per il resto, tutto bene.
Un giorno o l'altro c'incontreremo (forse).

Un saluto.

Giovanni Bacchelli ha detto...

dici bene Angiolo ........ vuoto micologico
pero' ho notizie freschissime di un conoscente che oggi pomeriggio fa un incursione in Trentino dove sembra ci sia una bella nascita ritornando domani
non ti nego che mi ha messo un po' di voglia addosso
che ne pensi?
da noi i tempi si stanno allungando e di parecchio compromettendo forse la stagione autunnale
allora..... ti andrebbe di incontrarci e fissare qualcosa in settimanma?
pero' senza le donne che, come ben sai, anche se suonano bene Bach o Pachelbel o Franck o Reger o che vuoi tu ti trovano sempre qualcosa da fare in casa
non ti nascondo che il porcellino trentino mi intriga
dai Angiolo, che sono le ultime cartucce e poi, male male, ci potremmo consolare con breve puntatina in cm china trentino
naturalmente scherzo.....
comunque per alluzzarti un po' potremmo anche trovare, soprattutto nella zona di Bellamonte, il fungo di Bellamonte appunto che, correggimi se sbaglio, fruttifica in soli due areali in Italia pero' su due piante diverse.........che strano
in Sicilia si chiama pleurotus nebrodensis e simbionte di cachris ferulacea ed appunto in zona Bellamonte, non so il nome scientifico, simbionte di laserpitium latifolium
scusami per la lungaggine
dai che c'incontriamo, senza il forse
ah, dimenticavo, a quanto pare condividiamo i natali zonali essendo nato anch'io in Santa Croce (borgo Allegri vicino alla bottega di Cimabue)
un saluto da una serpe santacrocina

Giovanni Bacchelli ha detto...

scusa Angiolo, mi correggo
pleurotus eryngii var.laserpitii per il fungo di Bellamonte (zona Predazzo) altrimenti detto la mongaiola
dai...... che aspettiamo

Angiolo ha detto...

Ciao G.B.!

Ti ringrazio per il cortese invito ma attualmente sono impegnato a girare la Toscana con dei parenti di mia moglie venuti dal Giappone.
Quindi, anche se volessi, non potrei venire.
Poi, come ho già scritto in passato, io per i funghi non mi allontano più della tratta San Giovanni-Abetone o poco più.
Se magari sono già sulle Alpi per altre ragioni e nascono i funghi, posso anche andare a cercarli, ma di partire da qui apposta proprio non se ne parla.
Comunque grazie.

Un saluto.

mirko ha detto...

ciao angiolo ho visto le previsioni e credo che questa volta ci siamo ieri so per certo che a Pistoia è piovuto e grandinato e spero pure all' Abetone comunque da domani mette acqua e pure la prossima settimana....speriamo che dal 16 si possa andare
un saluto

Angiolo ha detto...

Ciao Mirko!

Per quello che si vede dal sito della Regione, ieri al Boscolungo (Abetone) non è piovuto (poco, mm. 3,6).
Dove invece è venuta la pioggia è sulla montagna di San Marcello Pistoiese fino a Pracchia (anche più di 40 mm.).

Un cordiale saluto a tutti.

mirko ha detto...

ciao angiolo allora sarà buono andare sul passo dell' oppio ....ma l acqua buona secondo me deve ancora arrivare
un saluto

Giovanni Bacchelli ha detto...

allora ragazzi
sinceramente mi scoccia andare da solo, pero' se c'e qualche persona interessata sul blog
mi piacerebbe fare una girata in quel di Roccatederighi
250 mm di acqua benedetta che, passatemi il termine, se ci regge il culo..........volevo dire condizioni climatiche favorevoli......chissa'
allora attendo valanghe di adesioni
ad Angiolo dico che la direttrice San Giovanni-Abetone potrebbe anche prevedere il poco piu' di cui parla, e rimanendo sempre in Toscana
saluti

Anonimo ha detto...

Caro Giovanni Bacchelli,grazie per gli inviti e se posso mi permetto di darti un piccolo consiglio.Io vado a funghi da anni e in particolare in Maremma,terra per la quale ho una grande ammirazione ma soprattutto un profondo rispetto. Vedo che hai deciso di divulgare dati precisi in riferimento a zone precise,e addirittura organizzare sul Web spedizioni di massa.Premetto,per carità liberissimo di farlo, ci mancherebbe, anche se a me personalmente non piacciono tali iniziative,e non credo che piaceranno nemmeno ai locali che le leggeranno.Detto questo,visto che conosco bene la zona,fai attenzione, perché ci sono un sacco di boschi recintati ed è facile sconfinare dove non è davvero consigliabile. Con cordialita’e sincerità. PM 68

Angiolo ha detto...

Caro PM68,

eccoti pubblicato, anche se penso che non avrei dovuto.
Non per quello che dici (ognuno ha diritto alle proprie opinioni) ma per la presentazione "anonima".
Io ho sempre detto (e osservato la norma) che non pubblico commenti anonimi e questo pur in teoria non essendolo, perché PM68 è sempre meglio di niente, comunque tale in effetti rimane.
Avrei preferito un "Paolo da Mercatale Valdarno" o "il Piero di Monza" (che comunque non avrebbero poi avuto ugualmente significato, lo riconosco), un nickname secodo me è un po' poco.
Vabbè...
Per il resto, vedo con piacere che dici di avere "un profondo rispetto" per la Maremma.
D'accordo, però dal tuo modo di argomentare parrebbe di capire che chi organizza spedizioni a Roccatederighi (ci sono passato davanti centinaia di volte e, pensa, non mi ci sono mai fermato) questo rispetto non lo abbia, anzi.
Un modo per dire che chi rispetta qualcosa o qualche posto non deve organizzare "spedizioni" e/o simposi?
Un po' eccessivo (e anche assurdo) mi pare.
Quanto a fare attenzione (comunque io non parteciperò ad un'eventuale "Strafexpedition", per motivi banali; ho intenzione di andare da altre parti) a non superare i recinti, penso che sia una buona norma da osservare ovunque, anche laddove ci sono i cartelli con la scritta "Zona militare - Limite invalicabile".

Un cordiale saluto a te e a tutti i Lettori del Blog.

Anonimo ha detto...

Caro Angelo, sono Marco da Firenze alias PM 68,vorrei specificare che il mio commento ( giusto o sbagliato che sia ) è stato scritto con piena sincerità su un certo tipo di situazioni che a me personalmente non entusiasmano. Chiarisco che non ho niente di personale nei confronti di nessun fruitore del Blog, tantomeno nei confronti del signor Bacchelli, che come già scritto in precedenza è libero di andare a cercare funghi come meglio crede. Detto questo ti ringrazio per la pubblicazione. Marco da Firenze.

mirko ha detto...

sarà il momento buono che sembra che un Po di acqua sia venuta e poi quella che dovrebbe venire nei prossimi giorni....

Giovanni Bacchelli ha detto...

primo volevo sinceramente complimentarmi con Angiolo che con arguzia tipica della nostra terra tiene testa a tutti noi diciamo............. appassionati????? intendo dire ci possiamo ancora considerare tali dopo i post degli ultimi tempi?
per quanto mi riguarda quando ho detto valanghe di adesioni come al solito non è stata colta l'ironia..........
sarei stato considerato diversamente se avessi detto, rivelando udite udite il posto, ragazzi c'è qualche persona che,per sana curiosità scientifico-naturalistica, sarebbe interessato ad andare a Predazzo a cercare un'autentica chicca vale a dire il pleurotus eryngy var. laserpitii (vedasi un mio recentissimo post) o, per rimanere in Toscana, il cardoncello che dovrebbe fruttificare in qualche stazione anche da noi o.............
meglio le solite cassettate, tavolate, balle dei nostri amati miceti?
eh si, aveva proprio ragione Bartali..
la storia la conoscete

Giovanni Bacchelli ha detto...

ah dimenticavo....
pochi funghi tanti discorsi
o no?

romagna83 ha detto...

Ciao a tutti,
siccome sono relativamente giovane, ma voi ricordate un'altra stagione così deprimente in appennino? Stagioni negative ne ho viste, pochi funghi dovuti a molto vento o poca acqua, ma almeno nelle mie zone (tosco/romagnolo) non mi è mai capitato di vedere 30mm di pioggia distribuiti in 4 mesi in montagna.
Fortunatamente mi sono sfogato un po' nei miei soliti 4gg alto-atesini a fine agosto, con edulis e rossi quasi completamente sani e di nascita.
Un saluto a tutti, in particolare ad Angiolo, e speriamo che prima o poi piova...anche se l'80% della stagione ce lo siamo giocati
Ale

Russula75 ha detto...

Angiolo tra una settimana vedrai ti torna la voglia!

mirko ha detto...

ciao Angiolo credo che da stamani noi fungaioli saremo contenti l' acqua ora è venuta e deve ancora venire.....
Ho visto che è piovuto un Po da tutte le parti....ora bisogna solo aspettare....
Io avevo intenzione di andare a dare un occhiata sabato 23 ....tu nel frattempo avevi fatto il pensiero di fare un ispezione.. .e farci vedere un Po di funghi per aprire le danze....
un saluto a tutti ....eeeee speriamo in grandi nascite....

massimo ha detto...

Buongiorno Angiolo,
un saluto affettuoso a tutti gli amici del blog, si ricomincia una nuova annata anche se molto compromessa dalla siccità, speriamo che non abbia compromesso tutto, vedremo con queste acquate a tempo debito, a fine agosto ho fatto un giro in secchieta a camminare si intende, e c'era gran parte dei faggi con le foglie già cadute.....come se fosse autunno, non ricordo di avere mai visto qualcosa di simile.
Volevo chiedere a Becchelli o qualcun'altro che conosce la situazione della maremma nelle zone dove è piovuto il primo settembre, se è nato qualcosa oppure no, soprattutto per capire come ha reagito il bosco.
Un salutone a tutti
massimo

Angiolo ha detto...

Buongiorno Massimo,

intanto ti rispondo io.
In Maremma mi aspetterei la nascita ma sarà ancora un pochino troppo presto.
Sono passati solo 12 giorni e ultimamente la temperatura si è mantenuta sul fresco.
D'accordo che il terreno era/è arroventato ma occorre anche dargli il tempo di reagire.
Io mi aspetteri una bella nascita a partire dal fine settimana, ma un po' dappertutto.
Naturalmente con tempi diversi a seconda di quando è piovuto.
Quanto ai faggi secchi, ci sono stati altri casi.
Quello più eclatante, se ricordo bene, fu nel 1984 od '85, dovrei andare a rivedere i miei appunti ma mi fa fatica.
Quando a Firenze si arrivò quasi a 43° e il termometro stette più di un mese al di sopra dei 38°.
Parlano del 2017 come dell'annata più calda degli ultimi seicentottantamila anni ma probabilmente non sanno di cosa parlano, appunto.
A metà agosto a Pianosinatico (stessa altezza Consuma) la notte si boccheggiava e i faggi a 1.500 metri non avevano già più una foglia.
Comunque buoni funghi a tutti!
Ormai dovrebbe esserci poco.

Un saluto.

Paolo Cozzi ha detto...

Buongiorno e un saluto a tutti, io ieri sono stato sotto Monticiano: nemmeno una muffa e quei rari avventori che ho incrociato al bar/trattoria sotto Frosini, dove mi sono fermato a fare uno spuntino, come me hanno detto di aver girato molto ma a vuoto.

Di nuovo saluti e in particolare a Angiolo

Paolo

mirko ha detto...

ciao angiolo ho visto su internet che all abetone stanno iniziando a venir fuori.....si parla di pochi funghi ....ma già è un inizio....per come la vedo io fino a metà della prossima settimana si troverà poco o nulla ma dopo con le piogge di sabato e il sole che dovrebbe mettere da martedì in poi e luna favorevole spero in una buttata discreta io fino a sabato 23 Non andrò nel bosco la mia incertezza sarà Abetone o consuma....tra il 23 e il 24 andrò in tutti e due i posti ma sabato porto un mio amico e volevo fargli trovare un Po di funghi....e dov'è vado prima....mi sa che Cadeo su Abetone.. ..
un saluto a titti

Tommaso ha detto...

Cia a tutti confermo quanto detto da Paolo, tornato ora da solite zone, il nulla assoluto, inoltre il terreno mi sembra si stia asciugando a vista d'occhio non sò se l'acqua che è venuta basterà per dare la sveglia al bosco, una cosa è sicuro non credo di tornarci tanto presto, ma spero di essere smentito quanto prima.
un saluto ad Angelo e a tutti i lettori del blog

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, credo che dove sia piovuto il 1 Settembre( quote basse intendo) i tempi siano maturi. Per l'Appenino( faggio abete) penso proprio che ci vorrà un pò di più, magari tra una settimana...
Un saluto a tutti, Simone

mirko ha detto...

oggi ho fatto un tocca e fuggi alla consuma ho visitato tre fungaie dove mi fanno il segnale se comincia qualcosa. ..il nulla cosmico...manco un piccolo fungaccio nel bosco....tutto fermo...poi ho scalzato un Po il terreno in Abetone e ho notato che l acqua era penetrata per i primi 3 cm poco più sotto dello strato di aghi ..
.maaa....speriamo che venga un altra Po di acqua perché li mi sembrava un Po poca.....un saluto ad angolo e a tutti

Anonimo ha detto...

Mario dall’Urbe scrive...
“Spes contra spem” direbbe il buon Paolo di Tarso, l’apostolo San Paolo, se potesse girare tra i boschi in questo periodo o leggere i commenti di questo ed altri blog.
Sono lieto nel pensare che molti nutrono una fede incrollabile nelle ultime perturbazioni. Io questa pertinacia nel credere nella possibilità che qualche buttata ci sarà non la possiedo e un po’ mi dispiace.
Lungi dal fare il menagramo, la mia è una posizione che dipende da una osservazione attenta di ciò che è avvenuto prima di queste piogge. Per esempio non avevo mai visto le querce nell’orvietano spoglie come fosse a febbraio.
Al nord, così come nelle zone in prossimità della costa e anche al sud, la siccità, unita a temperature decisamente elevate, ha fatto fatto danni ma non così elevati. Il problema sono le zone interne del centro. E quelle di montagna.
Li si è consumato un vero dramma che ha la portata di una alluvione o di un cataclisma. Anche senza acqua!
è vero che in anni precedenti ci sono state estati torride. io ricordo il 2003, tu forse citavi l’85.
Ma gli anni prima di questi periodi le stagioni erano abbastanza normali.
Noi stiamo arrivando da due anni almeno dove il cambiamento è sotto gli occhi di tutti.
Qualcosa si è sempre trovato, ma sempre meno.
I boschi sono pieni di foglie e non conservano nulla dell’acqua che cade. In aggiunta il micelio si è ritirato o seccato in superficie. Provate a fare una buca e controllate voi stessi.
Come è venuta l’acqua se ne andata. Per fare un esempio, la pioggia che è caduta in poche ore a Roma è quella di un mese abbondante. A terra non è rimasto nulla. I parchi sono secchi come prima. Le riserve idriche hanno avuto dei benefici ma nulla più. L’acqua scorre e va. E la terra ritorna “cemento” come e più di prima.
Forse la pioggia che verrà a fine settimana, alimenterà qualche bosco di pianura, magari in Maremma, anche se per me bisogna ancora attendere.
Ma in alto, nel centro Italia, io credo che la stagione sia quasi finita anche se non è mai iniziata.
Spero vivamente di sbagliarmi. Lo spero proprio.
Un saluto a te e ai speranzosi lettori…

Mario

Angiolo ha detto...

Ciao Mario,

in effetti comincio a pensare anch'io che qualcosa si sia guastato, almeno per quest'anno.
Certo non mi era mai capitato di arrivare alla seconda metà di settembre senza aver trovato almeno un fungo, tanto per scappottare.
D'accordo magari che, quando a inizio giugno c'era la possibilità di trovarne due o tre, non sono neanche andato a vedere.
Le notizie che ho da amici e vecchi compagni di cerca dicono che è tutto fermo, qua in Toscana.
Adesso si parla di metà della prossima settimana.
Comunque due piccoli particolari positivi li ho notati, questa mattina.
Uno grossa pianta di violette selvagge che una decina di anni fa invasammo nella parte in ombra di una grande terrazza che abbiamo, stamattina aveva fatto un fiore.
Una mammola a metà settembre!
E poi, nel viale che costeggiando un borro porta all'Arno, qua davanti a casa mia, sono apparse delle famigliette di funghi saprofiti che mangiano i resti delle radici di alcuni grossi tigli che sono stati tagliati perché moribondi.
Fanno lungo tutto il bordo prospiciente il piccolo corso d'acqua ma, per ora, sono nati solo in un unico punto.
Di solito, quattro o cinque giorni dopo la loro comparsa arrivano anche i Porcini.
Speriamo bene.
Un mio amico mi diceva ieri che un suo parente gli ha portato degli Edulis splendidi dal Trentino.
Mi sto ancora chiedendo che roba sia.

Un cordiale saluto a tutti.

Anonimo ha detto...

Con tutto il rispetto per le opinioni qui sopra espresse, io non credo sia possibile che il micelio si sia seccato o altrimenti rovinato, come non credo che la precoce caduta delle foglie (dove si è verificata, perché nelle zone che batto io gli alberi le hanno ancora tutte) possa aver pregiudicato l'assorbimento dell'acqua. Al contrario sono molto fiducioso che i funghi usciranno, come sempre accade ogni in tarda estate e per buona parte dell'autunno. L'ultimo autunno senza (o quasi porcini) è stato quello preceduto da un'estate eccezionalmente fredda (mi pare il 2014) in cui il terreno non assorbì il giusto calore e non "ribollì" mai. Quella (la mancanza di calore durante l'estate) mi sembra l'unica variabile che può compromettere un'intera stagione, e io infatti quell'anno non trovai una mazza (neanche di tamburo).
Quest'anno non credo ci siano grossi problemi, salvo incursioni fredde con vento di tramontana, per cui faccio i debiti scongiuri.
Su con la vita, che il bosco ci aspetta per regalarci giornate magiche e indimenticabili, da trascorrere soli o in buona compagnia.
Un caro saluto a tutti

Angiolo ha detto...

Caro Anonimo delle 17:55,

io ti ho pubblicato ma, come ho sempre scritto, una firmettina...
L'ho fatto per il messaggio positivo che trasmette e che io condivido in pieno, ma presentarsi non fa mai male.

Un cordiale saluto.

romagna83 ha detto...

Ciao a tutti, oggi giro fra abeti e faggi tra 1.200 e 1.400, bosco ben bagnato, prime russule in abete e primi Clitopilus prunulus in 2/3 zone di faggio. Io sono d'accordo con "Anonimo", ricordo benissimo il 2014, dopo un'estate fantastica dove si raccoglieva a destra e a manca, la stagione finì il 4 Ottobre, dopo di che cappotti su cappotti causa terreno freddo e tantissimo grecale. Quest'anno il terreno è bello caldo, secondo me una situazione molto simile al 2012, per cui se Eolo sta buono, dalla fine della prossima settimana si può sperare di raccattare qualcosa. Poi che non si tratti di un'annata positiva credo non serva neanche sottolinearlo...

Ale

mirko ha detto...

Buon giorno a tutti
intanto mi devo scusare con angiolo per aver scritto male il nome ma non mi ero accorto
poi voglio smentire Mario perché qualche fungo sta uscendo sia in basso che in alto.
uno del mio paese a trovato una decina di porcini nei castagni e cerri querce dove logicamente Non me lo ha detto.poi stamattina mi è arrivato un video di un ragazzo che 2 3 giorni fa nel Chianti ha trovato più di 20 porcini nei castagni neri come la pece e fantastici da vedere ho visto il video sembravano dipinti.....la zona è Chianti ma non so dove perché io lavoro a Pantano in Chianti e li è piovuto a zone la scorsa settimana a Pantano è venuta una scarica d acqua di circa 2 ore e a Radda nulla.....
io sabato vo all' Abetone e domenica in consuma in settimana farò una scappatoia per i boschi di Pantano magari anche a Poggio alla croce eeeee.....chi vivrà vedrà.....speriamo bene.....
un saluto a tutti

rossano ha detto...

ciao Angiolo, sono un appassionato si San Giovanni reduce da una bella vacanza in Trentino dove con i porcini mi sono davvero divertito.
Purtroppo l'ultimo giorno l'escursione è stata guastata dalle Guardia Forestale che mi aspettavano alla macchina per un controllo. Ero munito di regolare permesso e cestino, purtroppo o per fortuna dipende dai punti di vista, mi ero imbattuto per caso in una vera fungaia ai limiti degli abeti e la pratina sovrastante. Dei porcini meravigliosi anche se zuppati dalla pioggia aduta in nottata. Naturalmente mi è stato contestato il peso superiore al consentito. Non ti sembrano troppo poco i due kg al giorno per cercatore? Quando capitano certi colpi di fortuna (molto di rado) si potrebbe anche essere un pò flessibili non ti pare? Ti è mai capitata una simile contestazione?

Angiolo ha detto...

Ciao Rossano

e benvenuto!
Che vuoi che ti dica?
Beato te che i Porcini almeno li hai visti.
Io quest'anno ho ancora da impennare.
Quanto al peso, io l'unica volta che sono stato a cercar funghi sulle Alpi, a Monguelfo, il limite era addirittura un chilo, mi pare.
Mi ricordo che i permessi li fece un mio amico che passava lì tutti gli anni il mese di agosto e non so quanto pagò, perché non volle che lo rimborsassi.
Comunque non si trovò quasi niente perché era un momento non buono.
Se ben ricordo iin quattro (due coppie) trovammo 5 pezzi e piccoli, di cui 4 Tomoko e l'ultimo io.
Una follia.
Perché, se per cercare funghi devo pagare magari anche poco ma poi ne posso prendere solo un chilo, faccio più in fretta e meno fatica a comprarli (e poi io non li mangio o quasi).
Due chili in fondo è già qualcosa.
Dura lex sed lex.
A me l'unica volta che mi sono trovato in rotta di collisione con la Forestale e ne avevo più del consentito (otto chili, quelli che avevo non il consentito) toccò fare un giro incredibile per evitarli.
Mi aspettavano anche loro alla macchina ma erano troppo in vista e stavano facendo il verbale alla proprietaria di una macchina accanto alla mia.
Così mi rialzai, attraversai la strada a monte e mi buttai in una forra che non finiva mai. e tornai alla macchina dopo aver nascosto i funghi e fatto almeo quattro o cinque chilometri in più, ben sapendo che all'arrivo non li avrei trovati perché era l'ora della merenda.
Ma per precauzione...
Nel frattempo era successo un casino perché i miei non mi vedevano tornare e mi telefonavano ma io avevo astutato (come dice Montalbano) il cellulare per non farmi scoprire.
Fu cinque o sei anni fa e, quando arrivai a casa, presi di bischero una cinquantina di volte (comunque avevo già telefonato quando ero ripartito).
Per conto mio i funghi lassù nel Tirolo e dintorni se li tengono.

Comunque qua per ora si marcia che è una bellezza, zero via zero.
Speriamo a fine settimana ma per ora è dura.

Un cordiale saluto.

Emanuele ha detto...

Emanuele
Ciao angiolo colgo l occasione per farvi un saluto e dirti che almeno l assaggio l ho fatto, domenica 7/8 porcini li ho trovati e quindi stasera tagliatelle con porcini e cappelle in padella. In Maremma ritrovamenti ne ho sentiti anche se a macchia di leopardo e da verificare mentre l Amiata e più sicura. Ora è il momento che tu riavvii un nuovo post nel blog questo è arrivato ad oltre 50 messaggi 😀
Ho trovato anche 2 fisuline epatiche te le hai mai provate?
Un caro saluto

Russula75 ha detto...

Io la lingua di bue la mangio cruda con limone e un filo di olio !

Tommaso ha detto...

Aggiornamento nel basso: ieri siccome lavoro vicino strada in Chianti ho dato un occhiata nel basso quercia e castagno. Terreno fradicio per le piogge della notte prima ma ancora tutto fermo a mio parere ci vorranno almeno una decina di giorni se non di più in queste zone limitrofe. Il tutto se il tempo non fa cavolate. Passo e chiudo.
Un saluto a tutti

Giovanni Bacchelli ha detto...

mio caro Emanuele
resto basito quando dici ad Angiolo di aprire un nuovo post
evidentemente non hai (rac)colto......
mi gioco icche' ttu vvoi
il nuovo post verrà aperto a breve con un cesto o piatto di miceti vallombrosani (tanto per non far nomi....) nevvero Angiolo?

Giovanni Bacchelli ha detto...

ah ragazzi
vista l'ora penso che proverò a San Miniato in Alpe
che equivale a dire nel bosco
o no?